Che cosa sono le bacche di Goji?

Cresce spontaneo in Tibet e Cina ma si coltiva anche in Europa e Italia, produce delle bacche rosse di forma allungata e gusto dolce-amarotico dalle molteplici proprietà. Di cosa stiamo parlando se non del Lycium barbarum, meglio conosciuto come Goji?

Andiamo a vedere perché i frutti di questo arbusto della famiglia delle Solanacee (stessa famiglia di patate e pomodori) risultano così interessanti per il nostro benessere:

  • Contengono molte fibre
  • Sono dei multivitaminici (provitamina A, vitamine B e C)
  • Apportano elementi quali Ferro, Potassio, Calcio, Zinco, Selenio
  • Sono fonte di carotenoidi, flavonoidi, amminoacidi e acidi grassi

Ecco per che cosa fanno bene le bacche di Goji

Innanzitutto il buon contenuto in fibre conferisce a queste bacche un notevole potere saziante oltre ad essere un aiuto al corretto transito intestinale. Possono quindi essere valide alleate durante le diete per il controllo del peso.

La presenza di minerali ed oligoelementi le rende utili in caso di spossatezza e stanchezza fisica e mentale.

Le vitamine del gruppo B sono importanti per il metabolismo dei carboidrati, mentre il contenuto in vitamina C, carotenoidi e flavonoidi conferisce loro le proprietà di potenti antiossidanti che contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento. Il Lycium barbarum è stato infatti inserito dal Ministero della Salute nell’elenco degli estratti vegetali impiegabili come integratori antiossidanti.

La presenza di amminoacidi essenziali e di acidi grassi essenziali come l’acido oleico e l’acido linoleico le rende preziose nell’ambito di diete vegetariane e vegane anche per il controllo della bilancia infiammatoria.

Inoltre pur contenendo zuccheri ed avendo un gusto gradevole le bacche di Goji presentano un basso indice glicemico e sono perciò ottime come spuntino fuori pasto.

Qualche idea per gustare le bacche di Goji

tisana-bacche-di-gojiUna manciatina di pure bacche può essere ideale come spuntino spezzafame, ma perché non provare anche ad abbinarle ad altri alimenti per aggiungervi un tocco in più?

Da provare con yogurt, semi, muesli e cereali, macedonia e insalata mista.

Noi dell’Erboristeria Naturalmente proponiamo anche l’infuso di bacche di Goji disidratate: un cucchiaio di bacche lasciato dieci minuti in una tazza con acqua a 100°C per avere una bevanda antiossidante che se lasciata raffreddare diventa anche estremamente dissetante d’estate. E ovviamente le bacche reidratate possono essere gustate calde o fredde.

Ottime anche in sostituzione della classica uvetta nei dolci come lo strudel o le ciambelle fatte in casa.

Attenzione alla qualità e alla quantità…

Non tutte le bacche di Goji sono uguali. Attenzione all’aspetto e al colore, le bacche ben conservate sono di colore rosso e di dimensioni da 1 a 2 cm, preferibilmente in confezioni che le proteggono da umidità e luce. Evitate perciò di acquistare bacche confezionate in plastica e vetro trasparenti e di conservarle con queste modalità; la luce infatti provoca l’ossidazione del prodotto che perde in questo modo buona parte della sua efficacia.

Occhio anche all’indicazione botanica della specie: il Goji migliore è il Lycium barbarum ma esiste in commercio anche il Lycium chinense, con bacche più piccole e meno pregiate.

Se ne possono assumere 20-25 g al giorno, che forniscono circa 80 Kcal, si consiglia di non esagerare per evitare effetti lassativi.

Ricordiamo che il consumo di bacche di Goji non è consigliato a chi presenta allergie alle Solanacee (es. pomodoro, peperone). Per chi assume farmaci anticoagulanti o di controllo glicemico e durante gravidanza e allattamento è indicato chiedere il parere del medico prima dell’assunzione.

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