L’Arctium lappa sembra dovere il suo nome al greco “aketos” che significa orso e si riferisce all’aspetto irsuto della pianta ed il secondo termine fu scelto da Virgilio per le piante dai frutti che si attaccavano ai vestiti o al vello degli animali così da disseminare i semi. Una leggenda vuole che, durante la notte di solstizio, se si tirano i fiori di bardana sulle spalle della persona amata senza essere visti, questa si legherà magicamente a colui o colei che li lancia.

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Tavola – Arctium Lappa

Conosci il detto “attaccarsi come una lappola”?

Anche conosciuta come Lappola, la Bardana (Arctium lappa L.) è una pianta biennale che può raggiungere i due metri circa di altezza, dal fusto ramoso e robusto di colore verde rossastro coperto di lanugine.
Le infiorescenze dal colore viola brillante che possiamo vedere a luglio e agosto sono composte da diversi capolini sferici con involucri costituiti di brattee verdi che proteggo i piccoli fuori tubulosi.
Caratteristica delle infiorescenze di Bardana sono le squame uncinate che formano un riccio di aculei che si aggrappano saldamente al pelo degli animali ma anche ai nostri capelli e vestiti. Da qui deriva l’espressione “ attaccarsi come una lappola” riservata alle persone particolarmente noiose e insistenti.
Le foglie più mature situate alla base della pianta sono più grandi e vengono prodotte durante il primo anno di vita della pianta, mentre quelle all’apice più piccole, verdi e vellutate nella pagina superiore e grigie e simili a feltro nella pagina inferiore, spuntano insieme al fusto fiorale e alle infiorescenze soltanto nel secondo anno. Le radici sono molto robuste e carnose e raggiungono una profondità notevole e consentono a queste piante di colonizzare anche zone marginali e inospitali per altre specie.
Possiamo trovare piante di Bardana in tutta Italia, dal mare ai monti fino ai 1700 metri di altitudine, in zone soleggiate.

Qualche informazione tecnica…

Nome botanico: Arctium lappa L.
Etimologia: il nome Arctium deriva dal greco arctos = orso, forse per l’aspetto ispido o forse perché i capolini uncinati tendono ad aggrapparsi al manto degli orsi, lappa invece potrebbe derivare da labein = attaccarsi.
Famiglia: Asteracee (Compositae)
Sinonimi: Lappa, Lappola, Lappolaccio, Zecchitella Cima de rani, Cappellaccio, Erba porcina
Habitat originario: si trova in tutta Europa, Africa, Nord Asia and Nord America. Fu introdotta per caso nel Continente Americano
Principi Funzionali: inulina, mucillagine, poliacetilene, olio essenziale, tannino, sostanze amare, steroli, sostanze antibiotiche

Rimedio naturale dall’antichità ad oggi

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Decotto di radice di bardana

In tempi antichi il medico greco Dioscoride prescriveva le radici di Bardana come rimedio naturale che stimolasse la crescita dei capelli e la fertilità.
La medicina tradizionale consiglia l’utilizzo dell’estratto della radice per il trattamento della forfora grassa oltre che per i disturbi delle funzionalità epatiche e della cistifellea.
La moderna fitoterapia utilizza questa pianta soprattutto per le sue proprietà depurative, diuretiche, lassative, nonché per curare disturbi della pelle come acne e infiammazioni varie.
Per i preparati fitoterapici vengono impiegate sia la radice che le foglie. Nell’autunno del primo anno di vita della pianta, prima che inizino a formarsi le infiorescenze, vengono raccolte le radici: si estraggono dal terreno, poi si eliminano le radichette laterali e si lavano le radici più grosse; le foglie vengono invece raccolte tra maggio e giugno prima che la pianta fiorisca, vengono recise con le forbici alla base lasciando il picciolo.
Per approfondire puoi leggere anche l’articolo dedicato alla Bardana come rimedio naturale!

Curiosità: i germogli e le radici di Bardana sono commestibili e impiegati per la preparazione di insalate, mentre le radici durante la guerra venivano arrostite e utilizzate come sostituto del caffè.

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