La Camomilla non è una sola e vi sorprenderà scoprire che in fitoterapia ne vengono utilizzate due molto diverse tra loro nell’aspetto: la Matricaria chamomilla o Chamomilla recutita è forse la più nota, presenta capolini piccoli con petali bianchi solo lungo il contorno mentre la Chamaemelum nobile o Camomilla romana non esiste spontanea in Italia e ha dei fiori a capolino bianchi di 2-3 cm di diametro tutti provvisti di ligule (petali molto sviluppati) che conferiscono all’infiorescenza un aspetto di soffice pon-pon.

Come riconoscere la Chamomilla recutita?

In Italia cresce spontanea dal mare alle zone sub-montane, nei prati, nei campi e lungo le strade. È una pianta annuale molto comune e può capitare, durante le passeggiate all’aria aperta, di calpestare i suoi fiori: nell’aria viene subito sprigionato il tipico profumo che a molti di noi ricorda l’infanzia e l’infuso giallo paglierino che la nonna ci preparava fin da piccoli quando avevamo mal di pancia o faticavamo a prendere sonno. La Camomilla spontanea può essere raccolta ed essiccata per poi gustarla nelle tisane, però è sempre importante prestare attenzione alla salubrità del luogo in cui si raccoglie, evitando zone inquinate o molto frequentate.
Come riconoscere le piante di Camomilla oltre che dal profumo? Sono alte fino a 50 cm, hanno fusti ramificati, foglie piccole senza picciolo e inserite sui fusti laterali in modo alternato. La parte più curiosa sta però nei fiori: quelli che sembrano fiori singoli sono in realtà infiorescenze a capolino, formate da una moltitudine di fiorellini minuscoli di due tipi: quelli marginali portano una ligula (petalo bianco) mentre quelli interni sono piccoli e gialli senza ligula e costituiscono il tipico bottone centrale profumato. I frutti sono piccoli acheni, cioè secchi e rivestiti da una membrana rigida, non più lunghi di un millimetro.

Capolini di Matricaria recutita

Capolini di Matricaria recutita

Vediamo qualche informazione specifica

  • Nome botanico: Matricaria chamomilla L. o Chamomilla recutita L.
  • Etimologia: il termine Matricaria deriva dal latino matrix, cioè utero, e si riferisce al fatto che questa pianta ha la proprietà di calmare gli spasmi e i dolori mestruali; chamomilla invece deriva dal greco chamáimēlon, che letteralmente vuol dire mela del terreno poiché ricorda il profumo di alcune varietà di mele; recutita significa sbucciata, scorticata, e forse si riferisce al fatto che la parte centrale dell’infiorescenza è priva di ligule.
  • Famiglia: Asteracee (Compositae)
  • Sinonimi: Matricaria, Camamia, Maria, Camamela, Camomilia, Amareggiola
  • Habitat originario: Europa e Asia
  • Principi Funzionali: olio essenziale contenente azulene (sostanza calmante), apigenina, sostanze amare.

    Tavola botanica di Matricaria recutita

    Tavola botanica di Matricaria recutita

Com’è fatta invece la Camomilla romana?

In Italia non si trova spontanea ma viene coltivata per le sue proprietà fitoterapiche. È una pianta erbacea perenne con fusti alti fino a 30 cm, foglie alterne nei fusti, oblunghe e sottili di colore verde chiaro. I fiori sono molto particolari e diversi da quelli della Matricaria: disposti in capolini del diametro di 2-3 cm su lunghi peduncoli, sono tutti provvisti di ligula bianca e conferiscono all’infiorescenza una forma sferica. Tra le varietà spontanee esistono anche piante in cui non tutti i fiori sono provvisti di ligula e in questi casi i capolini risultano simili a quelli di Matricaria anche se più grandi. I frutti sono piccoli acheni verdognoli e lucidi, di forma oblunga.

Capolino di Camomilla Romana

Capolino di Camomilla Romana

Ecco i dettagli tecnici:

  • Nome botanico: Chamaemelum nobile L. o Anthemis nobilis
  • Etimologia: chamaemelum deriva dal greco chamáimēlon, che letteralmente vuol dire mela del terreno poiché il profumo ricorda quello di alcune varietà di mele; nobile si riferisce forse al fatto che questa Camomilla è considerata di qualità superiore.
  • Famiglia: Asteracee (Compositae)
  • Sinonimi: Camomilla romana, Camomilla nobile, Camomilla di Boemia, Erba pomaria, Antemide
  • Habitat originario: Europa occidentale e Africa settentrionale
  • Principi Funzionali: olio essenziale contenente azulene (sostanza calmante), apigenina, sostanze amare.

Somiglianze e differenze tra le due Camomille

In entrambe le specie la fitoterapia utilizza i capolini ma, nel caso della Matricaria vanno raccolti all’inizio della fioritura (maggio-giugno) perché i fiori maturi tendono a staccarsi, mentre nel caso della Camomilla romana si raccolgono a fioritura avanzata (luglio-agosto). Dopo la raccolta si dispongono a seccare in un luogo aerato e ombroso maneggiandoli delicatamente.
Andiamo ora finalmente a vedere come utilizzare l’una o l’altra Camomilla a seconda delle nostre necessità.
Premettiamo che, come abbiamo visto tra le informazioni tecniche, entrambe le specie contengono gli stessi principi funzionali. Le proprietà di cui godono sono in entrambi i casi quelle aromatizzanti, sedative, antispasmodiche, antiinfiammatorie, digestive e antinevralgiche, però in misura diversa poiché le concentrazioni non sono uguali.
Questo aspetto rende la Matricaria più indicata come digestivo e sedativo per l’apparato digerente in caso di spasmi legati ad una cattiva digestione, mentre la Camomilla romana, che contiene una maggior quantità di azulene, sostanza calmante che agisce sul sistema nervoso svolgendo un’azione calmante e sedativa, risulta la scelta migliore in caso di agitazione e insonnia. Entrambe possono essere d’aiuto in caso di spasmi e dolori associati al ciclo mestruale ma la Camomilla romana va impiegata a dosi inferiori per ottenere lo stesso effetto.erboristeria-naturalmente-anthemis-nobilis

Ecco quali sono le dosi consigliate per preparare gli infusi:

Per un buon infuso digestivo, calmante intestinale e antispasmodico in caso di ciclo mestruale doloroso possiamo utilizzare 4 g di capolini di Matricaria chamomilla per 100 ml d’acqua e berne una tazza due-tre volte al giorno.
Invece come sedativo, antispasmodico in caso di ciclo mestruale doloroso e conciliante il sonno e il relax possiamo scegliere di preparare un infuso con 1 g di capolini di Chamaemelum nobile in 100 ml d’acqua e berne due-tre tazze al giorno di cui una la sera.
All’Erboristeria Naturalmente di Silea puoi trovare entrambi i tipi di Camomilla in capolini interi, venduti sfusi a peso, puoi utilizzarli da soli oppure in tisane miste anche solo per aromatizzare preparazioni che altrimenti non avrebbero un gusto altrettanto gradevole. Vieni a trovarci per saperne di più!

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