L’ecosistema microbico vaginale.

L’equilibrio dinamico tra le numerose specie costituenti la microflora batterica vaginale rappresenta una fondamentale barriera in grado di proteggere la salute genito-urinaria. Ciò consente di mantenere un pH fisiologico compreso tra 3,5 e 4,2 ed una giusta lubrificazione della vagina.
Le specie batteriche eubiotiche presenti competono con i patogeni e grazie alla produzione di sostanze come acido lattico, perossido di idrogeno e batteriocine, svolgono azione antimicrobica. La parete cellulare dei lattobacilli grazie alla sua idrofobicità è in grado di aderire alla mucosa vaginale ed opporsi così all’insediamento di microbi. Tale caratteristica induce anche aggregazione nei confronti della Candida con conseguente inibizione della virulenza del micete.

Per infettare il tessuto ospite Candida albicans reagisce a stimoli ambientali e si trasforma da spora rotondeggiante in ifa, un organismo multicellulare di aspetto filamentoso, capace di penetrare nel rivestimento epiteliale grazie all’azione di tossine, enzimi proteolitici ed altri enzimi secreti dalla candida virulentata

Per infettare il tessuto ospite Candida albicans reagisce a stimoli ambientali e si trasforma da spora rotondeggiante in ifa, un organismo multicellulare di aspetto filamentoso, capace di penetrare nel rivestimento epiteliale grazie all’azione di tossine, enzimi proteolitici ed altri enzimi secreti dalla candida virulentata

Prevenzione delle micosi e delle candidosi.

La prevenzione è una vera e propria strategia terapeutica che coinvolge sia il medico sia la paziente, data la frequenza delle forme ricorrenti e recidivanti. Per questo è importante:

  • Effettuare diagnosi corretta fin dal primo episodio, attraverso esami specifici: coprocoltura con ricerca per miceti, micogramma e tipizzazione
  • Correggere eventuali situazioni predisponenti, anche intervenendo sulle abitudini alimentari delle pazienti
  • Evitare l’utilizzo improprio di antibiotici ad ampio spettro che favoriscono l’insorgenza della candida e, durante la terapia antibiotica, riequilibrare l’alterata flora batterica intestinale e vaginale
  • Curare particolarmente il riequilibrio dell’ ecosistema vaginale ed il suo pH in prossimità e durante il periodo mestruale
  • Prestare particolare attenzione all’igiene personale quotidiana utilizzando detergenti a pH acido ed evitare che l’acqua di lavaggio della regione anale venga a contatto con la regione vaginale.
Ecosistema microbico vaginale in equilibrio: le specie patogene sono presenti ma non riescono a prendere il sopravvento grazie all'azione protettiva dei Lattobacilli

Ecosistema microbico vaginale in equilibrio: le specie patogene sono presenti ma non riescono a prendere il sopravvento grazie all’azione protettiva dei Lattobacilli

Il trattamento delle infezioni vaginali da Candida prevede l’utilizzo di antimicotici (Ketoconazolo, fluconazolo, itraconazolo, clotriamazolo e altri) somministrati per via orale o sotto forma di candelette e creme da applicare in vagina. Una singola dose di farmaco assunto per via orale è spesso efficace quanto la crema o le candelette usate per trattamenti dai 3 ai 14 giorni. Se le infezioni recidivano spesso, possono essere necessarie singole dosi settimanali di farmaco ripetute fino a sei mesi. Per alleviare i sintomi possono essere usate per brevi periodi anche lavande vaginali a pH acido.

Trattamento con la fitoterapia e gli integratori alimentari.

Le infezioni vaginali da Candida, che si possono estendere alla cervice uterina, sono di interesse ginecologico, ma la fitoterapia e l’opportuna integrazione possono rivelarsi decisive per la risoluzione della patologia. Si può intervenire per alleviare la sintomatologia e favorire la risoluzione dell’infezione da Candida preparando infusi da utilizzare come lavande vaginali. Le persone che soffrono di candidosi ricorrenti possono migliorare le proprie difese immunitarie assumendo ciclicamente integratori a base di piante immunomodulanti come l’Echinacea, l’Astragalo, l’Uncaria e l’Eleuterococco. Nelle donne in menopausa i fitoestrogeni di soia e trifoglio rosso possono normalizzare l’idratazione e il pH del tessuto vaginale, che in questa fase della vita tendono a modificarsi favorendo la comparsa di infezioni.
Data l’importanza dei lattobacilli nel mantenimento di un equilibrio nella flora della vagina, particolarmente sensibile e modificabile, può essere consigliato il loro uso per la ricolonizzazione vaginale in donne con vaginiti ricorrenti. Ci sono evidenze che anche la somministrazione orale di lattobacilli ha condotto ad una riduzione dell’incidenza di infezioni vaginali recidive.

Protocolli di emergenza.

Trattasi di protocolli di primo soccorso in caso di infezioni improvvise che non lascino il tempo di contattare il medico o di recarsi in erboristeria/farmacia. Utilizzano prodotti comuni generalmente presenti in casa o facilmente reperibili. Questi protocolli mirano a diminuire l’infiammazione, il bruciore e il prurito associati all’infezione.

Lavande vaginali con yogurt e candelette d’aglio

Spicchi d'aglio pelati possono essere utilizzati come candelette vaginali per calmare l'infiammazione

Spicchi d’aglio pelati possono essere utilizzati come candelette vaginali per calmare l’infiammazione

Lo yogurt bianco viene utilizzato per la sua naturale ricchezza in lattobacilli e per il pH acido. Può essere applicato in vagina con dosatore (tipo pipetta) o applicato direttamente in vagina con le dita nel caso non si abbia a disposizione un dosatore. Se si dispone di camomilla (anche in filtro) preparare una tisana concentrata di camomilla (infusione 15 minuti di soli capolini di camomilla in poca acqua), mescolarla allo yogurt ed utilizzare il composto così ottenuto per la detergenza della zona vaginale e per la lavanda interna. Può anche essere utilizzato un tampone vaginale, immerso nello yogurt ed essere quindi inserito in vagina almeno un paio di volte.
Pelare quindi uno spicchio d’aglio (senza tagliarlo) ed inserire la candeletta così ottenuta profondamente in vagina. La candeletta viene espulsa naturalmente nelle 24 ore post applicazione. L’applicazione va ripetuta mattina e sera e comunque all’espulsione della candeletta. L’applicazione di candelette d’aglio è estremamente utile anche nei casi di infezione da Trichomonas.

Nel caso si disponga di calendula, camomilla, olio essenziale di tea tree, lavanda in fiori o olio di neem: preparare infuso concentrato di diverse combinazioni (calendula + tea tree, solo se già testato e tollerato oppure camomilla + lavanda + olio di neem), imbibire un assorbente interno tipo Tampax® (senza togliere l’involucro applicatore) ed inserirlo profondamente in vagina. Utilizzare l’infuso residuo per lavaggi delle parte esterne per calmare il prurito e l’irritazione (2 lavaggi al giorno per 1 settimana)

Protocolli di fitoterapia tradizionale.

I protocolli proposti sono diversi, ma hanno la stessa funzionalità. La scelta va operata in base alla tolleranza alle specie, evitando i protocolli che utilizzino erbe o fitopreparati a cui si può essere allergici.

Trattamento I (per trattare l’infezione)

  • Infuso per irrigazioni vaginali: Timo volgare foglie 30%, Finocchio frutti 30%, Camomilla fiori 20%, Alchemilla foglie 20%.
    Lasciare in infusione 15 g di questa miscela in 500 ml di acqua bollente per 15 minuti e poi filtrare; lasciar raffreddare e utilizzare per irrigazioni 1 volta al giorno per almeno una settimana.
  • Astragalo radice, Echinacea angustifolia o pallida radice: 1 capsula 400 mg estratto secco di radice di Astragalo (titolato al 16% in polisaccaridi) e 1 capsula 350 mg estratto secco di radice di Echinacea (titolato allo 0,6% in echinacoside), 1 volta al giorno

Trattamento II (per trattare l’infezione)

  • Infuso per irrigazioni vaginali: Camomilla fiori 100% + 2% Tea tree oil solubilizzato.
    Lasciare in infusione 15 g di fiori di Camomilla in 500 ml di acqua bollente per 15 minuti e poi filtrare. A parte miscelare 5 g di Tea tree con 5 g di olio di Ricino idrogenato e aggiungerli all’infuso di camomilla filtrato; lasciar raffreddare e utilizzare per irrigazioni 1 volta al giorno per almeno una settimana.
  • Astragalo radice, Echinacea angustifolia o pallida radice: 1 capsula 400 mg estratto secco di radice di Astragalo (titolato al 16% in polisaccaridi) e 1 capsula 350 mg estratto secco di radice di Echinacea (titolato allo 0,6% in echinacoside), 1 volta al giorno

Trattamento III (quando è presente una notevole infiammazione anche esterna)

  • Infuso per irrigazioni vaginali: Camomilla fiori 30%, Piantaggine foglie 25%, Malva foglie e fiori 25%, Lavanda fiori 20%.
    Lasciare in infusione 15 g di questa miscela in 500 ml di acqua bollente per 15 minuti e poi filtrare; lasciar raffreddare e utilizzare per irrigazioni 1 volta al giorno per almeno una settimana.
  • Astragalo radice, Echinacea angustifolia o pallida radice: 1 capsula 400 mg estratto secco di radice di Astragalo (titolato al 16% in polisaccaridi) e 1 capsula 350 mg estratto secco di radice di Echinacea (titolato allo 0,6% in echinacoside), 1 volta al giorno

Trattamento IV (quando è presente una notevole infiammazione anche esterna)

  • Infuso per irrigazioni vaginali: Camomilla fiori 30%, Alchemilla foglie 25%, Tiglio fiori e brattee 25%, Piantaggine foglie 20%.
    Lasciare in infusione 15 g di questa miscela in 500 ml di acqua bollente per 15 minuti e poi filtrare; lasciar raffreddare e utilizzare per irrigazioni 1 volta al giorno per almeno una settimana.
  • Astragalo radice, Echinacea angustifolia o pallida radice: 1 capsula 400 mg estratto secco di radice di Astragalo (titolato al 16% in polisaccaridi) e 1 capsula 350 mg estratto secco di radice di Echinacea (titolato allo 0,6% in echinacoside), 1 volta al giorno

Trattamento V (adatto per prevenire le recidive)

  • Infuso per irrigazioni vaginali: Alchemilla foglie 30%, Camomilla fiori 30%, Salvia foglie 20%, Malva foglie e fiori 20%.
    Lasciare in infusione 15 g di questa miscela in 500 ml di acqua bollente per 15 minuti e poi filtrare; lasciar raffreddare e utilizzare per irrigazioni 2 volte a settimana.
  • Cranberry (Mirtillo rosso americano) giovani getti: 50 gocce di gemmoderivato giovani getti 2% 3 volte al giorno per un mese.

Protocolli integrativi – Pegaso

I principi a cui Pegaso si ispira sono quelli della medicina biologica : questo approccio pone attenzione a ciò che provoca le malattie non intervenendo semplicemente sul sintomo ma agendo in una prospettiva più ampia, per valutare e rimuoverne le cause.

I principi a cui Pegaso si ispira sono quelli della medicina biologica : questo approccio pone attenzione a ciò che provoca le malattie non intervenendo semplicemente sul sintomo ma agendo in una prospettiva più ampia, per valutare e rimuoverne le cause.

Candidosi

Candinorm ovuli: 1 ovulo al giorno, o secondo prescrizione, preferibilmente di sera. Proseguire il trattamento per 10 giorni consecutivi. Dispositivo medico CE classe I.
Mantenimento e prevenzione: utilizzare il prodotto per almeno cinque sere consecutive, a cicli.
Candinorm: 2 capsule 2 volte al giorno per 6/8 settimane. Se ne consiglia l’uso anche all’eventuale partner.
Candinorm lavanda: 1 applicazione al giorno, per i primi 4 giorni; poi proseguire con 1 applicazione a settimana per le successive 4 settimane.
In caso di uso combinato con Candinorm ovuli utilizzare Candinorm lavanda il mattino o la sera secondo preferenza.

Candidosi associata a stitichezza

Aggiungere al precedente protocollo candidosi anche: Biocolonic: 1 misurino (3,5 g) 2 volte al giorno, da assumere 15 minuti prima dei pasti.

Candidosi recidivanti

Aggiungere al precedente protocollo candidosi anche: Regobasic: 1 misurino (o 3 compresse o 1 bustina) polvere sciolto in acqua, 2 volte al giorno.

Vaginite associata a prurito, bruciore, secchezza

Candinorm lavanda: 1 applicazione al giorno, per i primi 4 giorni; poi proseguire con 1 applicazione a settimana per le successive 4 settimane.
Intinorm: applicare il gel vulvo-vaginale 1 volta al giorno preferibilmente prima di coricarsi, oppure al bisogno.

Cistiti batteriche o miste, ricorrenti o recidivanti

FreeCist: 1 compressa al mattino al risveglio e 1 compressa alla sera prima di coricarsi, dopo aver urinato
Candinorm lavanda: 1 applicazione al giorno, per i primi 4 giorni; poi proseguire con 1 applicazione a settimana per le successive 4 settimane.
In caso di forme recidivanti con presenza di candida:
Candinorm: 2 capsule 2 volte al giorno per 6/8 settimane. Se ne consiglia l’uso anche all’eventuale partner.
Candinorm ovuli: 1 ovulo al giorno, o secondo prescrizione, preferibilmente di sera. Proseguire il trattamento per 10 giorni consecutivi.

Candidosi e infezioni micotiche cutanee pediatriche

Candinorm: 1 capsula 2 volte al giorno per 6/8 settimane. È possibile aprire la capsula e versare il contenuto in liquido non caldo.
Regobasic: 1 misurino (o 3 compresse o 1 bustina) polvere sciolto in acqua, 2 volte al giorno.

Micosi orale pediatrica (mughetto)

AxiBoulardi Junior
Lattanti: 1 bustina al giorno diluita nel biberon con acqua o latte a temperatura ambiente
Bambini: 1 bustina al giorno da sciogliere in acqua o altro liquido a temperatura ambiente, oppure in bocca a piccole dosi.

 

Ricordiamo infine che nel trattamento delle forme recidive è di estrema importanza anche adottare uno stile di vita e un approccio nutrizionale adeguati. Presso la nostra erboristeria è attivo il servizio di consulenza nutrizionale ed anche il servizio di consulenza psicologica per la gestione di casi di stress che portino a complicazioni dello stato di salute.

Pin It on Pinterest