Cosa sono i Fiori di Bach

Ormai sono in molti a conoscere i fiori di Bach. Si potrebbe anzi dire che in certi casi l’argomento è diventato di moda, con tutto ciò che questo comporta in senso positivo ma, soprattutto, negativo. Il rischio maggiore è infatti quello della banalizzazione di un messaggio che, anche se semplice, è in effetti molto profondo e non facile da afferrare immediatamente.

La floriterapia di Bach è un metodo terapeutico che parte dal presupposto che riequilibrando gli stati emozionali negativi venga ristabilita la salute psichica e, con il tempo, anche quella fisica. La prescrizione del rimedio avviene perciò in base allo stato emotivo della persona.

Non si tiene in alcun conto il sintomo in quanto tale, e anche l’anamnesi e l’eziologia del problema hanno un’importanza relativa, ciò che conta è valutare esattamente lo stato emotivo della persona che ha bisogno di essere riequilibrata. Per utilizzare correttamente la floriterapia occorre perciò conoscere i 38 stati emotivi definiti da Bach, che corrispondono ad altrettanti schemi comportamentali negativi della natura umana.

Prenota la tua consulenza gratuita per i Fiori di Bach Mercoledì 31 Gennaio ore 9.00-12.30 o Martedì 13 Febbraio ore 15.30-19.30!

Naturalmente gli stati emotivi archetipici non sono quasi mai presenti nella loro forma pura ma, al contrario, si mescolano in innumerevoli comportamenti diversi, ai quali corrispondono altrettante combinazioni di fiori: è stato calcolato che esistono oltre 2.760.000 possibilità di combinare fra loro in modo diverso, i 38 rimedi a gruppi di 6! La floriterapia è un metodo ampio e completo, che va a coprire la totalità dei possibili stati emotivi negativi dell’animo umano.
In linea di principio, è possibile qualsiasi tipo di combinazione di fiori.
La pratica insegna però che esistono importanti aspetti da considerare sia nel combinare i fiori tra loro, sia nel far seguire fra loro i rimedi in un ordine piuttosto che in un altro. Di questo argomento, difficile da sistematizzare in quanto frutto della pratica quotidiana, si parla raramente nei libri di floriterapia e nei post e nei vari blog, che riportano perlopiù la descrizione degli stati emotivi dei fiori, insieme a situazioni tipo nelle quali utilizzarli.

L’importanza della consulenza

Ciò che è difficile nei fiori di Bach è che, per sceglierli, bisogna capire fino in fondo le proprie emozioni, mentre nella nostra società nessuno ci insegna questo. Oscilliamo quasi sempre fra ragioni e sentimenti, e abbiamo invece difficoltà ad esprimere, e spesso anche riconoscere in noi stessi, le emozioni.

Nonostante l’apparente semplicità, scegliere i fiori di Bach è in realtà un lavoro complesso e delicato, che richiede conoscenza, intuizione e tempo. Consigliarli agli altri è ancora più difficile e necessita di doti come l’empatia, la capacità di comprendere la psicologia altrui e, al tempo stesso, di mantenere un certo distacco, l’avere già realizzato un percorso di auto-conoscenza e così via.

D’altra parte c’è però, oggi sempre più spesso, anche la tendenza a compiere questo delicato lavoro di suggerimento dei Fiori di Bach in poco tempo, come avviene per esempio in diverse farmacie ed erboristerie le quali, anziché limitarsi ad avere una funzione di vendita, vogliono fornire anche una consulenza.

Per prescrivere correttamente i fiori è necessario un colloquio, un momento cioè dedicato esclusivamente al paziente, della durata di circa 30 minuti, che consente al prescrittore di individuare il reale stato d’animo della persona, lo stato d’animo che ha in quel momento. questo perché i fiori vanno scelti in base non ai sintomi, ma allo stato d’animo. Una persona particolarmente esperta e sensibile può individuare tale stato d’animo anche in un lasso di tempo più breve, purché si tratti di una situazione abbastanza lineare o sufficientemente evidente.

Prenota la tua consulenza gratuita per i Fiori di Bach Mercoledì 31 Gennaio ore 9.00-12.30 o Martedì 13 Febbraio ore 15.30-19.30!

L’efficacia dei Fiori

Spesso ci si domanda se l’efficacia dei rimedi non possa essere attribuita al semplice effetto placebo. È un’ipotesi che chi conosce bene la floriterapia rifiuta senza esitazione, proprio in base alla constatazione pratica del fatto che è efficace anche su soggetti assolutamente non influenzabili, come per esempio neonati o bambini molto piccoli, o addirittura piante o animali. La floriterapia funziona su persone che non ne sono consapevoli, come dimostra per esempio l’efficacia del Rescue Remedy nelle situazioni di emergenza come incidenti o traumi, eventualmente anche quando la persona è priva di sensi.

Ciò su cui si agisce non è quindi il convincimento di chi assume il rimedio, ma proprio l’equilibrio del suo campo energetico. E’ evidente che un atteggiamento positivo nei confronti dei Fiori di Bach influisce positivamente, poiché la persona, divenendo più consapevole nello svolgimento della cura, partecipa attivamente, del resto qualsiasi terapia è resa più efficace da una partecipazione positiva del malato. Questo però non è indispensabile: un atteggiamento neutro o scettico non impedisce l’efficacia della floriterapia. Diverso è, naturalmente, un atteggiamento apertamente ostile: in questo caso la persona, probabilmente, si attiva se pure a livello inconscio per produrre emanazioni energetiche di tipo contrario alla floriterapia e quindi finisce per ridurne l’efficacia. Oppure, in altri termini, poiché il tutto parte da uno stato mentale negativo, se quello stesso stato mentale si fa ancora più acuto In opposizione floriterapia, la guarigione viene ostacolata.

Quando utilizzare i Fiori

Quando utilizzare quindi la floriterapia di Bach? Dal punto di vista pratico essa, utilizzata a supporto di moltissime patologie, è un metodo che presenta diversi vantaggi: economico, compatibile con altre forme di cura anche allopatica e privo di effetti collaterali negativi.

Sebbene la floriterapia non abbia sempre solo esiti positivi, come a volte viene fatto credere, essa è comunque priva dei cosiddetti effetti collaterali in senso farmacologico, comuni ai prodotti allopatici e anche a tanti rimedi fitoterapici. Non solo, ma l’eventuale intensificarsi di emozioni non gradite è comunque momentaneo e c’è sempre la possibilità di interrompere l’effetto negativo interrompendo semplicemente la somministrazione del rimedio.

Al di là di queste considerazioni di tipo generale e sui vantaggi del metodo, che appaiono di primaria importanza specialmente nell’ambito della terapia, ve ne sono anche altre che sono invece importanti soprattutto per il terapeuta che si avvale di questo strumento per curare gli altri.

Elenchiamo solo le principali:

  1. Assenza di controindicazioni: è raro che un rimedio possa essere utilizzato realmente da tutti in ogni condizione come accade per i fiori di Bach. Non ci sono restrizioni all’uso né per i neonati né per gli anziani né per le donne in gravidanza, anzi tutte queste persone possono trarne decisamente beneficio. Non ci sono problemi per cardiopatici o malati gravi di alcun tipo, non creano difficoltà a chi assume psicofarmaci o fa uso di sostanze stupefacenti, tuttalpiù l’efficacia dei Fiori risulterà diminuita e così via. Non esistono davvero preclusioni all’uso dei fiori di bach.
  2. Partecipazione: è un metodo che invita il paziente a collaborare alla sua stessa guarigione, aiutandolo a capire il perché dei suoi sintomi e a diventare, passo per passo e senza forzature, il protagonista di una trasformazione che non solo annulla gli aspetti negativi ma lo arricchisce anche di nuovi aspetti positivi o per lo meglio dire evolutivi.
  3. Buona accettazione da parte dei pazienti: generalmente se il terapeuta sa proporre la floriterapia nel modo più opportuno questa risulta gradita al paziente non incontra la sua esistenza. Cio è importante anche per il buon esito della terapia stessa. Soprattutto le persone che, per cause oggettive per scelta personale, presentano una sorta di rifiuto per le terapie tradizionali come le mamme dei bambini piccoli, gli amanti delle terapie naturali ecc, sono generalmente disponibili a conoscere a provare i fiori di Bach.
  4. Sinergia con altre cure:  l’assunzione di medicinali può essere spesso limitata dalla capacità o volontà del paziente di assumere farmaci. Se a una terapia convenzionale si affianca anche una floriterapia, modificando in positivo lo stato d’animo della persona, anche il fisico reagisce più positivamente ad altri farmaci e rimedi, soprattutto calmanti, ansiolitici e antidepressivi possono essere diminuiti se supportati da un abile cura con i fiori di Bach.
  5. Sostegno del paziente in banali, ma spiacevoli, operazioni mediche quotidiane come per esempio le iniezioni nei bambini, i prelievi di sangue, la necessità di subire esami invasivi, la pulizia e la cura di piaghe e ferite e così via.
  6. Possibilità di fornire alla persona in difficoltà un supporto psicologico in abbinamento alla somministrazione di altri rimedi. La prescrizione dei Fiori di Bach non può prescindere da un colloquio che, già di per sé, rappresenta se ben condotto una piccola terapia. Non a caso oggi molti pazienti, soprattutto nei grandi centri urbani, si lamentano della sempre maggiore spersonalizzazione e della difficoltà a trovare un vero ascolto da parte del medico dello specialista al quale si rivolgono

Per tutti questi motivi abbiamo deciso di organizzare delle giornate in cui potrai prenotare la tua consulenza gratuita in modo da essere indirizzato verso l’utilizzo di quei Fiori adatti davvero alla tua situazione emotiva.

Prenota la tua consulenza gratuita per i Fiori di Bach Mercoledì 31 Gennaio ore 9.00-12.30 o Martedì 13 Febbraio ore 15.30-19.30!

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