Cos’è la liquirizia?

La liquirizia (Glycyrrhiza glabra) è una pianta erbacea della famiglia delle Leguminose alta fino ad un metro, originaria dell’area mediorientale e mediterranea ma presente in tutta Italia. Il suo tratto caratteristico è il grosso rizoma da cui si sviluppano radici lunghe fino a due metri con la corteccia marrone scuro e l’interno giallo dal gusto dolce.
Della liquirizia vengono utilizzate proprio le radici, raccolte generalmente in autunno da piante che abbiano almeno 3 – 4 anni di vita, poi lavate, private delle radichette laterali, essiccate all’ombra e poi conservate al riparo dall’umidità.
La radice essiccata può essere mangiata così com’è oppure utilizzata in pezzettini per la preparazione di infusi e decotti dal gusto aromatico e dolce dato dalla glicirrizina, una sostanza dall’elevato potere dolcificante che presenta anche proprietà benefiche per il nostro organismo. L’industria dolciaria utilizza come ingrediente di caramelle gommose, liquori e pastiglie un succo ricco di glicirrizina e quindi molto dolce, estratto proprio dalla radice di liquirizia.

 

Rappresentazione miniata di alcuni particolari della pianta di Liquirizia

Rappresentazione miniata di alcuni particolari della pianta di Liquirizia

Qualche informazione tecnica…

Nome botanico: Glycyrrhiza glabra
Etimologia: Glycyrrhiza deriva dal greco glykys = dolce e rhiza = radice, glabra significa priva di peli.
Famiglia: Fabaceae (Leguminose)
Sinonimi: liquirizia, liquerizia, regolizia, legno dolce
Habitat originario: Eurasia, Australia e America
Principi Funzionali: glicirrizina

Liquirizia: tante proprietà in una unica radice

Praticamente tutti conoscono l’effetto ipertensivo della liquirizia ed è anche il motivo principale per cui molte persone non la vogliono utilizzare. Questa pianta ha invece tutta una serie di azioni benefiche , e poco conosciute, per il nostro organismo che la fanno diventare uno dei rimedi più consigliati in erboristeria, soprattutto per la preparazione di decotti e infusi.
Vedremo più approfonditamente nell’articolo dedicato alla Liquirizia come rimedio naturale che questa pianta gode di una serie di proprietà benefiche per in nostro organismo e può rivelarsi utile per disturbi di vario genere agendo su più fronti, ma già qui anticipiamo le sue numerose proprietà:
• Alza la pressione sanguigna, per questo chi soffre di ipertensione deve consumarla con moderazione.
• Protegge lo stomaco
• Ha azione cicatrizzante
• Allevia i problemi respiratori
• Favorisce l’eliminazione del catarro
• Dona sollievo in caso di infiammazioni orofaringee
• Migliora l’alito

Infuso o decotto?

Infuso di Liquirizia

Infuso di Liquirizia

La radice di liquirizia è nota a chi tende a smangiucchiare le unghie o le penne, in quanto il fascetto intero di radice essiccata può essere morsicato con azione anti-stress. Tuttavia, l’utilizzo principale è quello della radice tagliata a pezzetti (taglio tisana) che viene utilizzata per la preparazione di tisane composite.
Con la radice spezzettata è possibile preparare in casa sia l’infuso che il decotto, vediamo in quali casi scegliere l’uno o l’altro.
Infuso. Tra i due è il più veloce da fare, richiede meno tempo e risulta più delicato rispetto al decotto, sia come gusto che come quantità di principi estratti. Per chi soffre di ipertensione bere il decotto non sarebbe propriamente indicato, però un infuso in alcuni casi può essere consentito, soprattutto se la liquirizia non è da sola ma si trova nella composizione di una tisana insieme ad altre erbe.
Decotto. Per fare un decotto serve un pochino più di tempo, però in questo modo si ottiene un prodotto più intenso rispetto all’infuso. Indicato per chi desidera sfruttare al meglio le proprietà della liquirizia per trattare un disturbo come tosse, catarro e bruciore allo stomaco. Per alleviare mal di gola e irritazione di bocca e gengive si consiglia di utilizzare il decotto per sciacqui e gargarismi.

Pin It on Pinterest