CARENZA DI MICRONUTRIENTI: QUANDO, COME E PERCHE’, TUTTO QUELLO CHE VORRESTI SAPERE!

Pensi che una carenza di micronutrienti dipenda solo ed esclusivamente dalla dieta che stai seguendo?

In realtà la dieta ha sicuramente la sua importanza nella gestione delle carenze di micronutrienti, ma lo stato di salute generale e gli eventuali farmaci assunti per problematiche di salute o per patologie più o meno gravi hanno un incidenza ancor superiore.

Per farti capire quello che ti sto dicendo, ti devo parlare dell’intestino e dell’assorbimento intestinale.

Quando mangiamo qualcosa la digestione inizia già all’interno della bocca.

Una buona masticazione permette di sminuzzare il cibo in parti molto piccole che lo rendono più facilmente attaccabile dagli enzimi presenti all’interno del nostro stomaco. Gli enzimi presenti all’interno del nostro stomaco che si devono occupare della prima digestione dei macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) hanno bisogno di un certo pH per funzionare in maniera corretta, cioè di una certa acidità.

L’acidità dello stomaco non è strettamente relegata solo a quest’organo, ma crea un gradiente lungo tutto l’intestino.

Subito dopo lo stomaco sono presenti diversi tratti dell’intestino: il duodeno, il digiuno, l’ileo, il colon, il retto e quindi l’ano attraverso il quale espelliamo le feci.

Il pH lungo tutto l’intestino non è sempre uguale e non deve neppure esserlo, infatti anche all’interno dell’intestino sono presenti enzimi che vanno ulteriormente a scindere ciò che abbiamo mangiato, ma è anche presente una folta schiera di batteri che è coinvolta nella digestione di tante particelle, e che rende disponibile a noi vitamine sali minerali e micronutrienti per l’assorbimento.

Assorbimento intestinale – cosa e dove. Tratto dal Protocollo Nutrizionale per la gestione alimentare dei pazienti sottoposti a gastrectomia totale o parziale

Quando il pH lungo il tratto intestinale risulta alterato per un qualsiasi motivo, risulta anche alterata l’efficienza dell’intero sistema.

Ogni tratto del nostro intestino è deputato all’assorbimento di vitamine, minerali, macronutrienti differenti.

Purtroppo molti dei farmaci che vengono comunemente assunti per disturbi gastrointestinali possono interferire sia con il corretto gradiente di acidità presente lungo il tratto intestinale, sia sulla composizione della flora batterica intestinale che ci aiuta nella digestione.

Se per esempio stai assumendo degli inibitori di pompa, i classici antiacidi come l’esomeprazolo o il pantoprazolo, magari perché stai assumendo anche altri farmaci e il tuo medico vuole che proteggi il tuo stomaco da un acidità eccessiva e quindi dalla gastrite, questa diminuita secrezione di acido cloridrico si percuote anche sugli altri tratti dell’intestino, andando a rendere più difficile l’assorbimento di alcuni minerali e di alcune vitamine.

Pertanto potresti seguire la dieta più calibrata possibile e più perfetta per il tuo stato di salute, ma nel contempo essere comunque a rischio di malnutrizione a causa dell’assunzione di questo tipo di farmaci.

Anche l’utilizzo indiscriminato di sali per basificare l’organismo può avere questo tipo di effetto, pertanto anche l’utilizzo degli integratori dovrebbe sempre avvenire sotto consiglio del professionista, che conosce il tuo stato di salute e sa farti le domande corrette per capire di che tipo di integrazione tu abbia bisogno.

Anche l’utilizzo di antibiotici ha un impatto molto importante sull’assorbimento dei micronutrienti. Infatti, come ti ho scritto qualche riga qui sopra, le cellule del nostro corpo non sono capaci di digerire tutto ciò che mangiamo, ma danno questo importantissimo compito ai batteri residenti all’interno del nostro organismo. Si può perciò dire che in realtà prima di dare da mangiare al tuo organismo tu dai da mangiare a quella folta popolazione di batteri e di lieviti presenti all’interno del tuo intestino.

Molti dei farmaci di comune utilizzo hanno un grande impatto sulla capacità di assorbimento dei micronutrienti

La tua alimentazione condiziona fortemente la composizione batterica del tuo intestino, determinando di fatto quali alimenti digerisci meglio e quali alimenti digerisci peggio.

Per questo motivo anche quando si fanno diete cosiddette di esclusione, cioè diete nelle quali tu escludi qualche alimento che pensi ti possa dare fastidio, è necessario poi reintrodurre tali alimenti gradatamente e sotto controllo, proprio per evitare che i batteri solitamente deputati alla digestione di quei nutrienti scompaiono del tutto dal tuo intestino.

La maggior parte delle carenze micro nutrizionali derivano proprio da cattiva digestione e da cattivo assorbimento a livello intestinale.

Nel caso venga evidenziata una carenza di micronutrienti per esempio da degli esami ematici, oppure semplicemente notando uno stato di stanchezza generalizzato o cronico, oppure debolezza di unghie o di capelli, oppure una qualsiasi altra problematica ti possa far pensare ad una carenza di micronutrienti, è di fondamentale importanza non solo procedere con l’integrazione del micronutriente mancante, ma anche fare una valutazione dello stato del proprio apparato gastrointestinale.

Sarà quindi importante che tu vada a riepilogare se hai assunto farmaci e che tipo di farmaci, se hai avuto qualsiasi tipo di sintomatologia gastrointestinale (come la diarrea oppure la stipsi o la flatulenza o qualsiasi altra cosa che possa indicare un alterazione della flora batterica intestinale).

Per riuscire a compensare efficacemente Le carenze dei micronutrienti è di fondamentale importanza avere un quadro molto preciso della situazione generale, senza il quale gli interventi di integrazione risultano per lo più inutili.

Se ti trovi in una condizione particolare per cui stai assumendo integratori per sentirti meglio, ma non ne vedi i benefici, probabilmente il tuo stomaco e il tuo intestino non stanno lavorando come dovrebbero!

Scrivici subito per avere indicazioni su come migliorare la funzionalità del tuo apparato gastrointestinale e scegliere l’integrazione più adatta a te!

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