La pelle del nostro viso è fisiologicamente ricoperta da una particolare composizione di sostanze grasse che fanno parte del film idrolipidico, importantissimo per le sue funzioni protettive, isolanti e anti-disidratazione. Anche la pelle cosiddetta “normale” presenta sulla sua superficie uno strato a componente lipidica ed è quindi importante ricordare che qualsiasi trattamento viso non dovrebbe mai andare ad eliminare completamente il sebo.
Vero è che in alcuni casi le ghiandole sebacee presenti sulla pelle del nostro viso lavorano troppo e producono un eccesso di sebo che, oltre a conferire un aspetto untuoso e lucido alla pelle, può in alcuni casi essere concausa della formazione di punti neri e foruncoli.

Come si forma il sebo e quando può dare problemi?

Il sebo è il prodotto secreto dalle ghiandole sebacee, localizzate soprattutto su viso, testa e schiena ed è costituito principalmente da sostanze grasse quali trigliceridi, acidi grassi, esteri cerosi e squalene. Si compone di cellule vere e proprie che ciclicamente vengono distrutte e secrete attraverso il dotto escretore delle ghiandole a livello del follicolo pilifero associato. Finché il sebo viene prodotto in quantità fisiologiche non crea alcun problema: si riversa all’esterno e contribuisce a conferire il naturale aspetto morbido e luminoso alla pelle “normale”; inoltre il follicolo pilifero non ne viene in alcun modo danneggiato. I problemi sorgono nel momento in cui il sebo prodotto è troppo, condizione spesso associata ad un’eccessiva sintesi di cheratina: in questo caso il dotto follicolare può facilmente intasarsi e di conseguenza infiammarsi, ostruirsi e originare comedoni o addirittura pustole quando interviene anche un’infezione batterica.

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Pelle mista e grassa non sono la stessa cosa, infatti:

  • La pelle mista con impurità localizzate non su tutto il viso ma in alcuni punti è molto comune. In questi casi possiamo distinguere zone ad eccessiva secrezione sebacea, di solito fronte e naso, e altre normali o addirittura troppo secche.
  • La pelle grassa secerne in generale più sebo di quella mista, presenta aspetto untuoso e lucido, follicoli dilatati, punti neri, pustole, colorito spento per eccesso di cheratina.
La pelle mista è costituita dalla presenza sia di aree con eccessiva produzione di sebo, sia di aree particolarmente secche e disidratate

La pelle mista è costituita dalla presenza sia di aree con eccessiva produzione di sebo, sia di aree particolarmente secche e disidratate

Come trattarle per minimizzare la problematica

Le pelli miste e grasse vanno innanzitutto deterse regolarmente due volte al giorno con prodotti specifici, che non siano troppo sgrassanti poiché la pelle non deve comunque seccarsi o la produzione di sebo verrebbe incentivata! Si consiglia di utilizzare per la pulizia serale un detergente specifico che contenga una ridotta fase lipidica, da massaggiare delicatamente e poi rimuovere con un panno, una spugnetta o un dischetto esfoliante. Importante è il risciacquo seguito dall’applicazione di un prodotto astringente e lenitivo. Il mattino sarà sufficiente detergere il viso con un’acqua micellare per rimuovere eventuali residui di trucco ed impurità, sciacquare bene e procedere all’applicazione dei prodotti specifici per pelle mista e grassa quali tonico astringente, crema giorno ad azione sebonormalizzante e adsorbente per contrastare untuosità ed effetto lucido.
Sì a gommage delicati e maschere purificanti e astringenti a base di argilla un paio di volte a settimana per purificare a fondo. E per quanto riguarda il make-up? Da prediligere prodotti non grassi che consentano la naturale traspirazione della pelle e che contribuiscano anch’essi a contrastare l’effetto lucido.

Che cosa consiglia la fitoterapia?

Vediamo ora quali sono le piante che possono esserci d’aiuto per favorire il benessere delle pelli miste e grasse, sia come ingredienti di cosmetici specifici sia come integratori da assumere sotto forma di infuso, concentrato fluido o estratto secco.

  • Per la pelle mista risulta molto indicata la radice di Bardana, dall’azione depurativa e benefica nei confronti della corretta fisiologia della pelle, l’Amamelide, che per la presenza di tannini svolge un’azione astringente, il Tea tree oil, da applicare solo nel punto interessato da comedoni o pustole, svolge un’efficace azione purificante ed antibatterica, può essere alternato con olio essenziale di Lavanda e Limone. Camomilla, Calendula, Biancospino, Malva ed Altea sono piante ad azione lenitiva e calmante utili in caso di pelle che presenta alcune zone (fronte e naso di solito) con infiammazioni dovute ad eccesso di sebo e formazione di brufoli, ed altre zone che invece possono essere irritate perché troppo secche (comunemente le guance).
Fiore di Amamelide

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  • Per la pelle grassa va altrettanto bene la Bardana, sia come ingrediente dei cosmetici che come integratore, il Rosmarino che è purificante e astringente, la Propoli ad azione antibatterica, la Vitamina E che con le sue proprietà lipofile ed antiossidanti contrasta l’ossidazione del sebo. Per quanto riguarda le componenti adsorbenti possiamo trovare cosmetici specifici con argilla, caolino, amido e talco, mentre come sebonormalizzanti l’ossido di zinco e gli amminoacidi solforati.
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E tu che tipo di pelle hai?

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